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Direzione Comunicazione, Relazioni Esterne ed Istituzionali

PRIX ITALIA 2008

20-febbraio-2008
Nella cornice del circolo Rai di Tor di Quinto a Roma, appena ristrutturato in una logica di valorizzazione degli asset aziendali, si e’ tenuta l’assemblea straordinaria del Prix Italia alla presenza di 43 delegati provenienti da tutto il mondo per la nomina del nuovo presidente, il canadese Robert Rabinovitch (ex presidente della tv pubblica canadese), che succedera’ all’inglese Caroline Thomson che e’ stata nominata presidente onorario del Prix. Durante la sessione straordinaria e’ stata inoltre ufficializzata la scelta della citta’ di Cagliari come sede del 60° Prix Italia, dal 14 al 20 settembre prossimi. Altre importanti novita’ emerse nel corso dell’assemblea, la richiesta di adesione della Tv di Stato cinese CCTV e della Tv ungherese Duna Television, oltre all’istituzione di un Premio Speciale per i programmi Tv in alta definizione, la nuova frontiera dell’intrattenimento domestico e della cinematografia. Il Direttore Generale Claudio Cappon, intervendo all’assemblea, ha ringraziato il nuovo Segretario generale Marcella Sansoni, al suo primo impegno internazionale e Pierluigi Malesani, che ha guidato la manifestazione per due anni, confermando l’impegno della Rai per la crescita e il successo del premio televisivo, “che – dice Cappon - e’ sempre stato e’ dovra esserlo ancora di piu’ in futuro, una vetrina mondiale dedicata alla tv di qualita’, con un occhio di riguardo ai nuovi linguaggi, alla sperimentazione e alle nuove frontiere tecnologiche”. Per il Presidente Rai Claudio Petruccioli, che ha sottolineato l’importanza dell’ingresso di CCTV e di Duna Television, “Il Prix Italia rappresenta una delle migliori espressioni del nostro Paese, e cioe’ l’Italia impegnata e nello stesso tempo protagonista della sfida derivante dalla globalizzazione. Attraverso questa manifestazione che ha una grande risonanza all’estero, offriamo non solo una bellissima idea dell’Italia, dei suoi paesaggi, della sua cultura, del nostro modo di vivere, ma anche l’occasione per un confronto sui grandi temi attraverso i diversi modi con cui le tv li affrontano e li raccontano. E questo puo’ contribuire ad un cambiamento del modo di vivere e vedere il mondo”.

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